Post-Quantum Cryptography: perché il futuro della sicurezza digitale richiede anche una nuova evoluzione delle PKI
Sicurezza ITNegli ultimi anni la Post-Quantum Cryptography (PQC) è uscita dai laboratori di ricerca per diventare un tema concreto nelle strategie di cybersecurity di aziende, pubbliche amministrazioni e operatori di infrastrutture critiche.
Protezione dei dati personali nel GDPR: integrità, riservatezza e soluzioni Actalis
Sicurezza ITGDPR: un pilastro nella protezione dei dati personali Il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) pone le basi della protezione dei dati personali già nell’art. 5, che enuncia i principi generali del trattamento, tra cui quello di integrità e riservatezza, volto a garantire la sicurezza dei dati. Infatti, l’art. 5 comma 1, lettera f, recita esplicitamente “I dati personali devono essere trattati in modo da garantire una sicurezza adeguata degli stessi, compresa la protezione contro il trattamento non autorizzato o illecito e contro la perdita, distruzione o danno accidentale, mediante misure tecniche o organizzative appropriate (‘integrità e riservatezza’).” Questo principio trova applicazione concreta nell’art. 32, “sicurezza del trattamento”, che obbliga titolari, tra cui le Certification Authority, e responsabili a implementare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, per assicurare la confidenzialità, l’integrità, la disponibilità e la resilienza dei dati trattati.
Dall’HTTPS al Trust tra macchine: l’ascesa dei certificati client mTLS
Sicurezza ITNegli ultimi anni abbiamo visto succedere una cosa curiosa: il certificato digitale, che molti associavano solo all'https, si sta prendendo un posto sempre più centrale nelle architetture moderne, questo perché è indubbio che le macchine parlino più degli esseri umani. E quando parlano tra loro – via API, microservizi, integrazioni cloud, scambi tra piattaforme fiduciarie – la domanda non è solo il canale è cifrato?, ma soprattutto: da chi arriva la chiamata? qual è la sua identità? È qui che entra in gioco il mutual TLS, o mTLS. In un TLS “normale”, il server presenta il suo certificato e il client si fida (se tutto torna). Con mTLS viene aggiunto un passo in più: anche il client si autentica con un certificato X.509. Quindi entrambe le parti dimostrano la loro identità crittografica. Risultato? Non stiamo più solo proteggendo una comunicazione: stiamo costruendo una relazione di fiducia verificabile.
Client Authentication nei certificati SSL pubblici: cosa cambia dal 2026 e quali soluzioni adottare
SSL e ComunicazioniA partire dal 15 Aprile 2026 entreranno in vigore nuove regole emanate dal Google Chrome Root Program che impattano sull’uso della Client Authentication (clientAuth) nei certificati SSL/TLS pubblici.In particolare, i certificati SSL server non potranno più contenere l’EKU dedicato all’autenticazione del client, elemento essenziale nei contesti mTLS (mutual TLS) e nelle comunicazioni machine-to-machine. La navigazione web tradizionale non subirà modifiche, ma per alcune integrazioni applicative sarà necessario valutare alternative adeguate. In questo articolo analizziamo il contesto, le motivazioni del cambiamento e le soluzioni disponibili tramite Actalis per garantire continuità e conformità.
Certificato SSL di Actalis per indirizzi IP: una soluzione concreta e conforme
Sicurezza ITChi utilizza infrastrutture dove il DNS non è configurato sa che un certificato SSL per indirizzo IP può essere la soluzione ideale per abilitare HTTPS e attestare l’identità del server. Actalis mette a disposizione questa funzionalità all’interno della gamma SSL OV (Organization Validated).