Dalla Certificate Transparency ai Merkle Tree Certificates
Negli ultimi anni il settore PKI ha già vissuto una trasformazione importante grazie alla diffusione della Certificate Transparency (CT), il sistema di registri pubblici che consente di monitorare i certificati emessi dalle Certification Authority e individuare eventuali anomalie o emissioni non autorizzate. La trasparenza è così diventata un elemento essenziale della fiducia digitale.
Oggi la comunità di ricerca e alcuni gruppi di lavoro internazionali stanno esplorando possibili evoluzioni di questo modello. Tra le proposte più promettenti figurano i Merkle Tree Certificates (MTC), basati sull’utilizzo di strutture dati crittografiche note come Merkle Tree. Si tratta di una proposta attualmente in discussione in sede IETF, sviluppata da un gruppo di lavoro internazionale.
L’approccio è differente rispetto alle PKI tradizionali. Invece di firmare individualmente ogni certificato all’interno di una catena di certificazione, i certificati vengono organizzati all’interno di un albero crittografico. La Certification Authority firma solamente la radice dell’albero (Merkle Root), mentre ciascun certificato è accompagnato da una Merkle Proof che ne dimostra l’appartenenza all’insieme dei certificati pubblicati.
In termini pratici, l'obiettivo è ridurre il numero di firme digitali necessarie e migliorare l'efficienza della verifica dei certificati, un aspetto che diventa particolarmente importante quando si utilizzano algoritmi post-quantum con chiavi e firme più grandi.