Un piccolo browser con una grande novità
Opera non è tra i browser più diffusi a livello globale, ma è significativo che sia stato il primo a implementare una funzionalità che, nel prossimo futuro, sarà obbligatoria per tutti. E lo ha fatto basandosi su Chromium, lo stesso motore utilizzato da Chrome, Edge e altri browser più noti.
Attualmente, il supporto è limitato alla versione mobile di Opera per Android e, più nello specifico, riguarda i cosiddetti 1-QWAC, ovvero quei certificati emessi da autorità di certificazione (Root CA) già incluse nell’elenco dei trust store dei browser. È comprensibile che si sia partiti da questo scenario: è il più semplice da implementare e gestire.