SETTEMBRE 2025
L’Internet of Things (IoT): la certificazione digitale che garantisce affidabilità e protezione
L'Internet of Things (IoT) si riferisce alla rete interconnessa di dispositivi fisici, veicoli, edifici e altri oggetti integrati con elettronica, software, sensori e connettività. Questa infrastruttura permette la raccolta e lo scambio dati, rendendo i dispositivi "smart" e capaci di interagire in tempo reale.
La crescita dei dispositivi IoT è stata particolarmente significativa negli ultimi dieci anni, con un'accelerazione a partire dal 2010, quando le tecnologie IoT hanno visto un'espansione esponenziale grazie all'adozione diffusa di sensori, maggiore connettività di rete, sviluppo di tecnologie di edge computing, e una crescente domanda di automazione e digitalizzazione in ambiti industriali e domestici.
La trasformazione delle fabbriche in smart factories e l’espansione delle smart grid energetiche ne sono esempi concreti: se le prime utilizzano sensori per monitorare processi di produzione, migliorando l'efficienza operativa e riducendo i tempi di fermo macchina, le smart grid, invece, ottimizzano la distribuzione dell'energia grazie a dispositivi IoT che raccolgono dati in tempo reale sulla domanda e sull'offerta di energia.
Nonostante queste innovazioni, la fiducia e la protezione dell'informazione rimangono le vere sfide. Garantire che i dati siano accurati, sicuri e disponibili solo per gli utenti autorizzati è fondamentale per il successo dell'IoT. L'affidabilità dell'ecosistema dipende da un’efficace gestione della cybersecurity.
Rischi reali e criticità dell’ecosistema IoT
La superficie d'attacco dell'IoT è estesa: ogni dispositivo rappresenta un potenziale punto debole che può essere sfruttato per scopi malevoli. Gli attacchi possono variare dalla falsificazione dei dati alla manipolazione di informazioni sensibili che determinano le decisioni nei processi produttivi. Un dispositivo compromesso può essere utilizzato per perpetrare accessi abusivi o per il furto di identità digitale, mettendo a rischio l'intera infrastruttura aziendale.
Casi noti di attacchi includono malware su dispositivi industriali che hanno preso di mira impianti di produzione, o attacchi a infrastrutture critiche come centrali elettriche, dimostrando quanto una gestione della sicurezza inefficiente possa esporre intere reti a rischi.
Certificazione digitale e PKI: il ruolo chiave di Actalis
Actalis offre soluzioni chiave nell’ambito della sicurezza IoT tramite certificati digitali che autenticano e proteggono i dispositivi collegati garantendo l'attendibilità e la non modificabilità dei dati generati, specie quelli provenienti da fonti massicce, come macchinari o gateway.
Un certificato digitale per dispositivi IoT è un documento elettronico che verifica l'identità di un dispositivo, permettendo l'accesso sicuro a reti e sistemi. Questi certificati si basano su tecnologie di crittografia per garantire l'integrità e la riservatezza delle informazioni trasmesse. I vantaggi principali includono l'autenticazione dei dispositivi e quindi un accesso sicuro alla rete, oltre a certificare l'integrità dei dati tramite firme digitali, timestamp e crittografia. Offre la possibilità di archiviare in modo sicuro grazie a un servizio opzionale che assicura una gestione completa e affidabile delle informazioni critiche.
Questo nuovo servizio implementa un processo di marcatura e firma incorporato per garantire la non modificabilità dei dati, aggiungendo anche l’archiviazione sicura.
Le piattaforme di gestione dei certificati (PKI) consentono una gestione centralizzata e scalabile, essenziale per organizzazioni che gestiscono migliaia di dispositivi. Queste piattaforme semplificano l'emissione, il rinnovo, e la revoca dei certificati, garantendo che ogni dispositivo operi con credenziali aggiornate e valide.
Il legame con la normativa Industria 4.0
Il contesto normativo gioca un ruolo capitale nel guidare l'adozione dell'IoT, garantendo che le tecnologie siano implementate in sicurezza. La Legge di Bilancio 2017, successivamente modificata fino alla Legge di Bilancio 2023, specifica le caratteristiche tecnologiche richieste per i benefici Industria 4.0, tra cui rimangono fondamentali le “5+2/3” caratteristiche tecnologiche e l’obbligatorietà dell’interconnessione. Tali requisiti devono essere mantenuti per l'intero periodo di godimento dei benefici fiscali, e la conformità deve essere documentata attraverso reportistica sistematica.
La certificazione digitale assicura che le imprese possano rispettare tali requisiti, facilitando i controlli e gli audit richiesti dalle autorità. Documentando la conformità attraverso i certificati digitali, le imprese possono dimostrare in modo organico e continuo il rispetto delle normative, agevolando il dialogo con gli enti di controllo e garantendo la continuità operativa.
IoT attendibile e non modificabile solo con l’identità digitale
Non esiste Industria 4.0 senza un approccio “Secure by Design”, dove la certificazione digitale diventa l'elemento abilitante per un IoT scalabile, interoperabile e sicuro. Per affrontare le sfide della cybersecurity nell'IoT e mantenere la fiducia nei sistemi connessi, le aziende devono implementare strategie di sicurezza robuste che includano identità digitale e certificazioni adeguate.
La consultazione di fonti ufficiali, come le circolari MIMIT e le linee guida di agenzie come AgID o ENISA, insieme ai framework ETSI e NIST, è fondamentale per comprendere meglio la sicurezza nell'IoT e le pratiche richieste per operare in sicurezza in un panorama tecnologico così complesso.